Notizie di cronaca nelle Marche
Giovedì, 21 Gennaio 2016 11:38

Unicam apre le porte ai futuri studenti

“Porte Aperte in UNICAM”, iniziativa dedicata all’orientamento pre-universitario.

L’importante appuntamento, che si rivolge in particolare agli studenti del quarto e quinto anno delle Scuole superiori, si tiene a Camerino nei giorni 21 e 22 gennaio presso il Palazzo Ducale e il Palazzo Arcivescovile, in Piazza Cavour.

Nel corso della manifestazione, la cui organizzazione è curata dalla Commissione dei delegati e del Servizio Orientamento dell’Ateneo, docenti, ricercatori, professionisti, studenti universitari e personale Unicam, saranno a disposizione dei partecipanti per ogni approfondimento ed informazione.

“I ragazzi – sottolinea la Prof.ssa Valeria Polzonetti, Delegata del Rettore alle attività di Orientamento – avranno l’opportunità di conoscere da vicino il nostro Ateneo, i percorsi di studio, le professioni, di chiarire i dubbi o aprire riflessioni, di assistere a dimostrazioni, piccoli esperimenti e simulazioni e soprattutto di iniziare a ‘costruire il proprio futuro’”.

Nella mattinata di ciascuna delle due giornate, a partire dalle ore 9.30, sono previste l’accoglienza e la consegna del materiale informativo e alle ore 10.00 prenderanno il via le attività negli stand delle cinque Scuole di Ateneo (Architettura e Design, Bioscienze e Medicina Veterinaria, Giurisprudenza, Scienze e Tecnologie, Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute) e nei desk informativi sui servizi agli studenti.

I partecipanti potranno così incontrare docenti, ricercatori, studenti universitari, referenti dei servizi agli studenti che illustreranno loro i corsi di studio e le relative professioni attraverso dimostrazioni, esperimenti, esperienze del mondo del lavoro, ma anche le opportunità e i servizi offerti agli studenti durante la vita universitaria, tra cui attività sportive e ricreative, opportunità di studio all’estero e agevolazioni e borse di studio.

Nel pomeriggio di entrambi i giorni, a partire dalle ore 14.15, nell’ambito della sezione “Costruisci il tuo futuro - Cosa vuoi fare da grande? Provaci insieme a noi. Segui il percorso scelto!” gli studenti potranno seguire attività interattive e di simulazione di esperienze professionali connesse ai corsi di studio dell’Ateneo e alle attività di orientamento. In parallelo gli insegnanti, i dirigenti scolastici, i docenti e i tutor Unicam potranno prendere parte ai Workshop a loro dedicati presso la Sala degli Stemmi del Palazzo ducale.

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Giovedì, 21 Gennaio 2016 11:10

Cacciolari, una voce è più forte

Cacciolari, una voce è più forte

 

Credere costruire cambiare, è questo lo slogan che caratterizza Barbara Cacciolari, esponente politico del centro destra maceratese. Dopo l'esito della campagna elettorale per le regionali, pur essendo stata la più votata del centro-destra della provincia di Macerata, non è scattato il seggio per quanto riguarda Forza Italia e non è entrata in Regione.

L’abbiamo incontrata per sapere cosa pensa dei cambiamenti che la Regione sta realizzando e quale è il suo impegno?

Il mio impegno politico nasce dalla passione e dalla volontà di rendermi portavoce di quelle che sono le problematiche dei cittadini del territorio. E’ un impegno trasversale per il quale sono coinvolta sia come imprenditrice sia come madre.

Vedo i problemi che attualmente stiamo vivendo e, purtroppo, subendo: dalla sanità a Banca Marche, alla gestione dei servizi e delle infrastrutture.

E’ nata in me l’esigenza di mettermi al servizio della politica per costruire. Il mio slogan è ‘’credere costruire cambiare ‘’ perché alla base di qualsiasi progetto ci deve essere la spinta e la volontà che parte dal credere in un progetto comune. Questa è la mia linfa vitale per poter poi costruire insieme ai territori, e quindi con la gente, quelle che possono essere le strutture per soddisfare le esigenze di tutti, rivolte soprattutto al cambiamento. Ritengo che la politica oggi debba dare un esempio di cambiamento. La politica delle poltrone, dei ruoli, delle nomine è fine a se stessa. Oggi occorre un impegno che sia quasi di volontariato, molto concreto, che non si esaurisca, ma che abbia sempre la forza di difendere quello di cui cittadini hanno realmente bisogno. E’ questo il mio credo che mi spinge ad andare avanti e l'esito elettorale mi ha dato modo anche di interpretare le esigenze di chi mi ha votato.

Sulla scelta di portare ostetricia a Macerata?

L’ospedale di Macerata sarà pronto, forse, nel 2017. Nel frattempo, però, sta partendo la ristrutturazione del piano che prevede il blocco dei ricoveri a San Severino, che sarà chiuso il 31 gennaio. Ritengo, al contrario, che San Severino poteva essere un'eccellenza, considerata anche la sua centralità. Ritengo che concentrare tutto su Macerata comporti difficoltà che riguardano la dedizione, attenzione e la cura del paziente. C’è dunque bisogno di una struttura che sia in grado di soddisfare qualsiasi esigenza delle donne al momento del parto. Occorre, lo ripeto, creare delle eccellenze e noi avremmo potuto farlo nell’ospedale settempedano. Speriamo che i vari ricorsi proposti (oltre che dal comitato per la difesa dell’ospedale, di cui la stessa Cacciolari fa parte, anche dall’associazione diabetici di Camerino ndr) possano condurre ad una presa di coscienza e a una soluzione positiva della questione.

Fino a qui la situazione dei punti nascita, ma il discorso continua e nel prossimo numero parleremo della situazione politica e delle problematiche inerenti al territorio montano.

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Va a fuoco il tetto di un'abitazione a Cingoli, vigili del fuoco al lavoro per quasi sei ore per domare le fiamme.

L'allarme è scattato quando nella serata di mercoledì, in località Monnecce, le fiamme si sono sprigionate in un’abitazione unifamiliare disposta su due piani, interessando il tetto.

Al momento dell’incendio nell’abitazione non erano presenti i proprietari. Fortunatamente non vi sono stati danni a persone.

Sul posto sono giunte due squadre con 2 autopompe e 1 autoscala, con 12 unità Vigili del Fuoco, intervenute dalla sede centrale del Comando Provinciale di Macerata e dal distaccamento volontario di Apiro, che hanno domato prontamente le fiamme limitando la propagazione dell’incendio.

bonifica

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E' di un morto e un ferito gravissimo il bilancio di un tragico incidente stradale avvenuto lungo la strada del Pincio, che collega Civitanova Alta e Montecosaro.

Per cause in corso di accertamento da parte della polizia stradale, intervenuta sul posto insieme ai vigili del fuoco e ai sanitari del 118, due auto, una Giulietta e una Ford, si sono scontrate frontalmente.

Alla guida della Ford un'insegnante civitanovese di 48 anni, Giuseppina Vallesi, che è morta sul colpo, mentre l'autista della Giulietta, un maceratese di 26 anni, è stato trasportato in eliambulanza all'ospedale di Torrette.

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Martedì, 19 Gennaio 2016 10:17

Sorpresi in auto con coltelli e machete

I carabinieri di Arcevia hanno denunciato per porto abusivo di armi tre uomini, un 39enne di Senigallia, un 23enne di Sirolo e un 26enne di Polverigi.

I tre, controllati a bordo dell’autovettura di proprieta’ del senigalliese, mostravano un certo nervosismo che non e’ passato inosservato alla pattuglia. Sottoposti a perquisizione personale sono stati trovati in possesso di coltelli a serramanico di genere proibito e di un macete. Le armi sono state sequestrate ed i responsabili denunciati.

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I carabinieri del nucleo operativo radiomobile della compagnia di Fabriano, a conclusione delle indagini relative al furto di un telefono cellulare avvenuto nel marzo del 2015 all’interno di un istituto scolastico cittadino, hanno denunciato in stato di libertà per il reato di ricettazione due stranieri, di cui uno minorenne, residenti in un comune limitrofo, individuatiquali utilizzatori del telefono iphone6, poi restituito all’avente diritto.

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Con uno scarto di tre voti sull'avversario, Simone Pugnaloni (PD) è stato confermato dal Consiglio di Stato sindaco di Osimo. Una certezza che pone fine alla travagliata vicenda del conteggio schede che, dalle elezioni amministrative del 2014, per lunghi mesi ha tenuto avvolta nel dubbio la posizione del primo cittadino osimano.

“Siamo contenti di questa nostra vittoria, stabilita dal Consiglio di Stato – commenta il segretario regionale del PD Marche, Francesco Comi –. È stata una lunga attesa, ma ne è valsa la pena. Al di là dei numeri, che comunque sono importanti perché forniscono certezza al risultato, siamo orgogliosi che il Comune di Osimo sia stato confermato a guida PD. Continueremo, quindi, a svolgere il nostro ruolo al servizio del territorio di Osimo, con lo stesso impegno dimostrato finora, mai fiaccato dall'incertezza sull'esito della dinamica giudiziaria”.

Pugnaloni, nelle amministrative del 2014, era risultato vincitore tra i candidati a sindaco per sei voti. Lo sfidante Dino Latini aveva fatto ricorso al Tar, che, riconoscendo a suo favore otto schede valide, lo aveva proclamato sindaco lo scorso giugno, stabilendo la sua vittoria per due voti. Oggi, però, il Consiglio di Stato, dopo la richiesta di sospensiva avanzata da Pugnaloni, ha assegnato a lui la vittoria definitiva. La sentenza del Consiglio di Stato, infatti, ritenendo l'indicazione sulla scheda di voto del nome di uno dei candidati a consigliere comunale nel turno di ballottaggio come un segno di riconoscimento e quindi motivo di annullamento della stessa scheda, ha riconosciuto a favore di Pugnaloni tre voti in più rispetto al suo competitor.

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Ho appreso tramite una semplice e-mail proveniente dallo staff di Beppe Grillo, che è stato attivato un procedimento di espulsione nei miei confronti, avverso il quale ho la possibilità di ricorrere per far valere le mie fondate ragioni.

L'avvio di tale procedura disciplinare è a me incomprensibile.

Mi sembra che il movimento 5 stelle, da quando Beppe Grillo si è fatto da parte, abbia smarrito i suoi principi fondanti nonché quelli di garanzia e per tali motivi non mi riconosco più in esso.

Ho deciso quindi di non avvalermi del mio diritto di ricorrere ma di abbandonare il movimento 5 stelle.

Ringrazio tutti coloro che mi hanno votato e sostenuto con calore in questi mesi di opposizione al governo regionale, assicurandoli sin da subito che continuerò la mia azione in consiglio regionale con uguale impegno e mosso dai medesimi ideali.

Sandro Bisonni

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Lunedì, 18 Gennaio 2016 10:45

Maltempo, forti disagi a causa del ghiaccio

Dopo la neve il ghiaccio. Marche ancora strette nella morsa del gelo.

Nevicate nella notte nell'entroterra maceratese, nell'ascolano, a Fermo e a Fabriano. in quasi tutta la regione splende il sole, ma si registrano vari incidenti stradali, senza feriti, a causa del ghiaccio.

Ad Appignano i vigili del fuoco hanno dovuto rimettere in carreggiata un autobus che si era intraversato a causa del fondo stradale gelato; un intervento analogo a San Severino Marche, per un autocarro uscito di strada.

camion

Resta alta l'attenzione con squadre e mezzi della protezione civile pronti a mettersi in moto. Come detto, strade sotto sorveglianza per il rischio gelo.

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Moie La tradizione vuole che S. Antonio Abate vissuto in Egitto tra il 250 e il 356, sia il protettore degli animali domestici. All’età di vent’anni abbandonò la sua vita agiata e si rifugiò in primis in una zona deserta, e poi sulle rive del Mar rosso dove condusse vita di anacoreta. L’iconografia lo ritrae spesso circondato da animali domestici e non, le raffigurazioni più comuni lo rappresentano insieme ad un maiale. Accanto a S. Antonio arde sempre un fuoco: “il fuoco di S. Antonio”. La dolorosissima e pericolosa infiammazione virale era ed è comunemente così chiamata perché per la guarigione si invocava Sant’Antonio abate, che aveva sopportato nel suo corpo piaghe molto dolorose scatenate da satana. All’interno del ‘Abbazia di santa Maria , collocato nell’abside laterale sud,  vi è un cinquecentesco dipinto che raffigura San ‘Antonio Abate vestito con abiti vescovili, con la mitria ed il pastorale, seduto su di un trono. Sullo sfondo si intravedono un maiale nero, un bue, un fuoco, una campanella e delle palme , i suoi simboli caratteristici. I riti e le usanze legate alla sua festa sono molteplici. A Moie in passato i contadini assai numerosi, andavano alla funzione religiosa presso l’Abbazia di Santa Maria con un “fascetto” di fieno. Solitamente questi “fascetti”  venivano legati con del vimine. Il fieno una volta benedetto, verso la fine della funzione religiosa, veniva successivamente distribuito agli animali. Altri contadini invece facevano benedire il grano oppure il granoturco. Ancora oggi resiste invece la tradizione della distribuzione dei pani benedetti. La tradizione a Moie è ancora viva, anche se ha una minore importanza rispetto al passato. Oltre alla Parrocchia di Santa Maria che celebra la Benedizione degli animali e distribuisce il pane benedetto, negli ultimi anni anche l’associazione equestre Vallesina organizza oltre alla benedizione anche la rievocazione di un ‘immagine del Santino dal vivo. Coloro che sono interessati potranno recarsi presso il Parco equestre di Moie domenica 17 Gennaio alle ore 16:00, la benedizione degli animali quest’anno verrà impartita dal Vescovo Diocesano.

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